Le novità, come il passaggio dalle tensioni ammissibili agli stati limite imposto da recenti normative, spaventano e sembrano complicate solo perché non le conosciamo a fondo. Spesso i libri che trattano questi argomenti contribuiscono ad un tale stato d’animo perché, ricercando un eccessivo rigore teorico, si perdono in formule complicate e simboli strani; o, viceversa, dedicano troppo spazio alle applicazioni col computer, dando l’idea che sia quasi impossibile affrontare senza di esso i “nuovi” metodi di progettazione e verifica strutturale.
Questo testo vuole invece mostrare che tensioni ammissibili e stati limite possono e devono essere visti in maniera unitaria, come due facce leggermente diverse di una stessa realtà. A parte alcune, necessarie, differenziazioni di partenza, i principi generali sono gli stessi e non cambia sostanzialmente il modo di procedere, né le formule da utilizzare. Spesso (ma non sempre) anche i risultati sono gli stessi.
Si è quindi scelto di non dividere il testo in parti distinte, separando le tensioni ammissibili dagli stati limite, ma di evidenziare invece, per ciascun argomento (sforzo normale, flessione, taglio, ecc.), come tensioni ammissibili e stato limite ultimo corrispondano solo ad una diversa modellazione del materiale, che porta alla variazione di alcuni coefficienti ma non delle formule da usare.
Il libro è arricchito da oltre cento esempi numerici completamente svolti, che chiariscono come procedere nel progetto e nella verifica delle sezioni in c.a. e mostrano concretamente quali differenze si ottengono con l’uso dei due diversi metodi. Si sono inoltre aggiunti al termine di ogni capitolo riquadri riepilogativi che riassumono sinteticamente procedure e formule da utilizzare. |